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Screenshot dell'intervista al designer Alberto Di Martino pubblicata su Skema Magazine riguardo ai Cantieri Renier.

Superfici Evolute e Visione Progettuale: l’intervista per Skema Magazine.

La qualità di un progetto d’interni si misura spesso nell’equilibrio tra la suggestione visiva e la risposta pragmatica alle necessità quotidiane.

Gli ambienti devono “FUNZIONARE”, non soltanto apparire belli.

Recentemente ho avuto il piacere di approfondire queste tematiche in un’intervista rilasciata a Skema Magazine, dove abbiamo analizzato la genesi di uno dei miei ultimi lavori.

In questo intervento, il focus si è spostato sulla scelta dei materiali, in particolare sull’utilizzo dell’SPC (Stone Polymer Composite). Quando si opera in contesti di pregio, la sfida è selezionare superfici che garantiscano una resa estetica eccellente unita a prestazioni tecniche d’avanguardia.

La scelta tecnica: perché l’SPC?

L’utilizzo di pavimentazioni in SPC permette di superare i limiti dei materiali tradizionali in termini di spessori e resistenza e velocità di posa. In fase di ristrutturazione o nuova costruzione, la stabilità dimensionale di questo materiale è un fattore determinante.

Screenshot dell'intervista al designer Alberto Di Martino pubblicata su Skema Magazine riguardo ai Cantieri Renier.

Grazie al suo nucleo rigido ad alta densità, l’SPC offre una superficie che non teme l’umidità e mantiene una posa perfetta anche su grandi metrature, senza necessità di eccessivi giunti di dilatazione invasivi ed antiestetici.

Dal punto di vista della percezione spaziale –pur non amando particolarmente i pavimenti che imitano qualcosa...- la texture materica “effetto legno” del pavimento utilizzato ha una fiitura realistica che dialoga con la luce naturale in modo fluido, definendo i volumi e conferendo profondità e calore agli ambienti.

Come suggerisce la regola della proporzione e del contrasto, un pavimento non è solo un piano di calpestio, ma la base cromatica che sostiene l’intero arredamento.

Uso un principio inderogabile nel mio stile: Mai arredi in legno su un pavimento anch’esso in legno, utiizzo piuttosto arredi neutri o colorati.

Oltre l’intervista: il dietro le quinte.

Mentre sul sito di Skema a questo link https://skema.eu/spazio-alberto-di-martino/ trovate i dettagli del dialogo tra progettista e azienda, qui desidero sottolineare l’importanza del problem solving in cantiere.

Ogni scelta, dal formato della doga alla direzione della posa, fino al posizionamento dei giunti di dilatazione è stata studiata per valorizzare le linee architettoniche esistenti, garantendo quel benessere lavorativo che cerco di trasmettere in ogni mia consulenza.

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