Parlano di noi: La mia intervista per il progetto Europeo FITT-NESS.
Un’iniziativa dell’Unione Europea per l’innovazione digitale e sostenibile del settore arredo.
Essere parte di un cambiamento nel mondo del design degli interni è stimolante. Recentemente sono stato coinvolto nel progetto FITT-NESS, iniziativa finanziata dall’Unione Europea che analizza i distretti del mobile tra Italia, Spagna e Portogallo per guidarli verso la transizione digitale e sostenibile.
Il progetto è guidato da un consorzio internazionale che unisce l’Università di Porto, coordinatrice dell’iniziativa, a partner d’eccellenza come il CETEM (Centro Tecnológico del Mueble y la Madera) e FederlegnoArredo, la federazione nazionale di categoria che rappresenta le imprese italiane della filiera del legno e dell’arredo. Questa sinergia tra centri di ricerca, istituzioni e associazioni di categoria tra Italia, Spagna e Portogallo mira a trasformare le potenzialità dei distretti locali in un sistema habitat moderno, connesso e competitivo su scala europea.
Nell’ambito della SWOT Analysis territoriale, ho rilasciato una lunga intervista focalizzata sull’operatività quotidiana e sugli orizzonti futuri della mia attività professionale. Ho evidenziato come il settore soffra attualmente di una frammentazione eccessiva e di una competitività che spesso ostacola la collaborazione strategica, impedendo a realtà artigianali di altissimo livello di fare rete in modo efficace ed aumentare la visibilità internazionale.
Durante il colloquio, ho posto l’accento sulla necessità di introdurre figure professionali “ibride” capaci di connettere i vari attori della filiera e di garantire che l’eccellenza artigianale del territorio non resti isolata ma diventi un valore aggiunto per il cliente.
Oggi, fare interior design richiede un approccio da project manager: è fondamentale coordinare ogni fase, dalla selezione dei fornitori alla supervisione della logistica, sino alla fase di realizzazione, affinché le esigenze del cliente restino al centro di una filiera integrata.
Questa visione operativa si allinea agli obiettivi europei: L’analisi finale evidenzia che il settore ha basi solide ma frammentate. Per crescere, è necessario allineare la produzione alla transizione digitale e sostenibile, puntando su branding e su nuovi profili professionali in grado di coordinare l’intera filiera.
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Approfondimenti guidati dagli stakeholder dall’analisi SWOT FITT-NESS
10 febbraio 2026
Nell’ambito del progetto FITT-NESS, è stata condotta un’analisi SWOT e della catena del valore (D1.1) per esplorare i punti di forza, le sfide e le opportunità future dei quattro ecosistemi regionali di arredo e habitat coinvolti nel progetto. Ecco le principali intuizioni emerse dall’analisi.
- Una forza condivisa: artigianalità, qualità e flessibilità
In tutte le regioni coinvolte è emerso un forte denominatore comune: una radicata artigianalità unita al know-how tecnico. Sia in contesti altamente industrializzati che in ecosistemi regionali più frammentati, aziende e professionisti hanno evidenziato la loro capacità di fornire prodotti di alta qualità e durevoli e di rispondere con flessibilità a richieste personalizzate o basate su progetti.
- Frammentazione, branding e visione strategica: sfide ricorrenti
Nonostante l’eccellenza tecnica, molti stakeholder hanno evidenziato debolezze strutturali che limitano il pieno potenziale del settore. Un problema ricorrente in tutti i territori è la frammentazione: le aziende spesso operano in modo isolato, competendo anziché cooperare, il che riduce la capacità di innovazione e indebolisce la visibilità internazionale.
Branding e marketing sono stati costantemente identificati come lacune critiche. Sebbene le capacità produttive siano solide, gli investimenti in brand identity, storytelling e marketing digitale rimangono limitati, soprattutto tra le PMI.
- Transizione digitale e verde: progressi irregolari, alto potenziale
L’analisi ha inoltre evidenziato un’adozione disomogenea di soluzioni digitali e green. Sebbene alcune aziende abbiano introdotto macchinari CNC, materiali avanzati o approcci di eco-design, l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’IoT, l’automazione e la produzione basata sui dati rimane complessivamente limitata.
- Competenze, talenti e nuovi profili professionali
Un altro tema trasversale riguarda il capitale umano e lo sviluppo delle competenze . Molti stakeholder hanno segnalato difficoltà nell’attrarre giovani talenti, a causa della percezione del settore dell’arredamento come tradizionale o obsoleto. Questa sfida è aggravata dalla carenza di competenze nei ruoli digitali, di sostenibilità e di project management.
L’analisi SWOT è stata arricchita dal coinvolgimento attivo di un gruppo eterogeneo di stakeholder provenienti da Portogallo, Spagna e Italia. I loro contributi hanno fornito spunti pratici sulle dinamiche di mercato, sugli ostacoli all’innovazione e sui futuri percorsi di sviluppo.
Italia (Lombardia)
Gli stakeholder lombardi hanno contribuito con spunti strategici da uno degli ecosistemi dell’arredamento più avanzati d’Europa, evidenziando il ruolo dell’eccellenza del design, delle catene del valore strutturate e della necessità di accelerare l’innovazione digitale e sostenibile, in particolare tra le PMI.
Portogallo settentrionale L’analisi si è avvalsa di spunti forniti da PMI, consulenti, designer ed esperti accademici con una solida esperienza in sostenibilità, sviluppo di prodotti e mercati internazionali. I loro contributi hanno evidenziato la lunga tradizione della regione nella produzione di mobili di alta qualità e orientati all’esportazione, nonché la necessità di rafforzare la collaborazione, il branding e la trasformazione digitale per migliorare la competitività globale.
Spagna (Regione di Murcia)
Tra le parti interessate figurano produttori di mobili e biancheria da letto, fornitori di rivestimenti e materiali, fornitori di servizi digitali ed enti pubblici per l’impiego e la formazione.
- Barpimo – Produttore specializzato in pitture, vernici e rivestimenti per l’edilizia e la carpenteria, riconosciuto per le soluzioni durevoli e adattabili per finiture decorative e tecniche.
- Gomarco – Azienda leader nella produzione di materassi e sistemi per il sonno, con una solida competenza in ergonomia, innovazione e produzione avanzata.
- Yecla Web – Un’azienda di servizi digitali che supporta le aziende del settore dell’arredamento e dell’habitat attraverso soluzioni di sviluppo web, e-commerce e marketing digitale.
- Servicio Regional de Empleo y Formación – Ente pubblico regionale responsabile della promozione dell’occupazione, della formazione e dell’intermediazione del mercato del lavoro nella regione di Murcia.
- Navarro Azorín – Produttore di mobili focalizzato sul design contemporaneo e sulle soluzioni contract, che unisce l’artigianato alla produzione industriale.
- Grupo SIM – Una società di consulenza IT specializzata in soluzioni software e tecnologiche per aziende di tappezzeria, biancheria da letto e mobili, con una forte attenzione alla ricerca, sviluppo e innovazione.
- FAMA – Un marchio di arredamento riconosciuto a livello internazionale, noto per il suo impegno verso il design, la digitalizzazione, la sostenibilità e i mercati di esportazione.
- ECUS – Produttore di materassi e prodotti per il riposo, fortemente orientato alla sostenibilità, ai principi dell’economia circolare e all’eco-design.
Italia (Sicilia)
Il contributo italiano ha evidenziato il valore delle aziende e dei professionisti che operano all’intersezione tra sistemi costruttivi, arredamento e project management:
- Edil Sider SpA – Azienda familiare di lunga tradizione e leader nella vendita all’ingrosso di sistemi in alluminio e PVC ad alta efficienza energetica, investe attivamente in innovazione, sostenibilità e servizi di supporto per installatori e produttori.
- Alberto Di Martino – Interior designer e project manager indipendente nel settore dell’arredamento, specializzato nel coordinamento end-to-end di progetti, nella supervisione logistica e nell’integrazione dei fornitori per progetti residenziali e alberghieri. Il suo contributo ha evidenziato il ruolo strategico dei profili professionali ibridi nel collegare progettazione, produzione, logistica ed esigenze dei clienti all’interno degli ecosistemi regionali.
Questa diversità riflette la complessità del settore dell’arredamento e dell’habitat e conferma l’importanza della collaborazione a quadrupla elica, che riunisce aziende, fornitori di conoscenza, istituzioni pubbliche e professionisti, per sostenere l’innovazione e gli investimenti interregionali.
Le intuizioni emerse dall’analisi SWOT giungono a una conclusione chiara: gli ecosistemi regionali del settore dell’arredamento hanno solide basi, ma necessitano di un maggiore allineamento strategico per beneficiare appieno della doppia transizione. Rafforzare la collaborazione, investire nel branding e nella digitalizzazione e supportare nuovi profili professionali saranno fondamentali per favorire la crescita futura.
Attraverso iniziative come FITT-NESS, le parti interessate in tutta Europa stanno già contribuendo a questo sforzo comune, gettando le basi per catene del valore regionali più connesse, innovative e resilienti.
