E’ il classico dilemma di molti proprietari nel momento in cui il vecchio inquilino va via… cercarne un altro o riconvertire l’immobile per gli affitti brevi? L’intervento effettuato nel centro storico di Palermo, a pochi passi dalla cattedrale, ha riguardato due appartamenti adiacenti. I segni lasciati dalla precedente locazione erano evidenti ed entrambi gli immobili avevano bisogno di un deciso intervento di Home Staging.

Negli affitti brevi l’accoglienza è l’essenza stessa del concetto del servizio offerto. L’Home Staging, quindi,  non è solo uno strumento, ma -di fatto- è la chiave di una buona riuscita del servizio e quindi del successo dell’attività ricettiva.

A differenza di un immobile da affittare a lungo termine, il potenziale ospite dovrà decidere -navigando online tra le maree della concorrenza- solo sulla base di immagini o video. Queste dovranno essere assolutamente coerenti con l’offerta e, soprattutto dovranno avere l’elemento decisionale più viscerale e preponderante: dovranno, in buona sostanza, Generare Emozioni!

L’Home Staging, con pochi interventi –economici e mirati- ha proprio il compito di rendere interessante il proprio immobile rendendolo più appetibile rispetto a quelli della concorrenza. Un appartamento che attraverso il design dei suoi interni saprà emozionare renderà economicamente di più di altri arredati in maniera improvvisata senza l’intervento di un professionista.

Ecco quindi 4 semplici consigli:

Osa utilizzando colori decisi, caldi e saturi che sappiano attirare l’attenzione. Ricorda che la permanenza media di un ospite non dura più di una settimana, non ci sarà il tempo di “stancarsi” di quel colore!

 

Racconta sempre ad una “storia” quando decori o arredi un interno. Trai lo spunto dal luogo, dal nome, da un dettaglio o, anche, da un difetto e non perdere mai il filo del racconto.

 

Il “naming” è importantissimo! Dopo che hai decorato ed arredato un immobile, dagli un nome originale! Qualsiasi cosa esiste solo se ha un nome. Se non lo ha, semplicemente, NON esiste.

 

L’arte dell’arredatore consiste nel fare nelle case altrui quello che non si sognerebbe di fare a casa propria. (Le Corbusier)

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