Articolo di alberto4house.

“…Ma io volevo solo comprare una sedia…” Nasce il blog alberto4house.

 

Ciao, mi chiamo Alberto, sto per scrivere il mio primo articolo, sono emozionato e orgoglioso,  ti ricordi del primo tema a scuola? Da bambino?

Prima di dedicarmi ai contenuti del blog (…vi anticipo il titolo del prossimo articolo: “IKEA, montaggio per acquisti on line, come fare in 4 mosse.“) voglio raccontarvi di me e della mia passione…

esempio di ricerca google sedie Sono nato negli anni ’60 in una famiglia di mobilieri e sin da piccolo ho vissuto a contatto con il mondo della casa e dell’ufficio.

In pieno boom economico “vendere mobili” (…ed anche “acquistare immobili”) era molto diverso da oggi: Il cliente comprava casa con una stretta di mano e si rivolgeva al negozio di fiducia (pochi in effetti …internet non esisteva) che potesse offrirgli tutto “chiavi in mano” dal progetto della casa fino al quadro da appendere in salone; dall’armadio al lampadario passando dalle piastrelle per la cucina fino alla macchinetta per il caffè.

Il negozio era un “via vai” di falegnami, muratori, elettricisti, tappezzieri, fabbri, architetti, ingegneri, installatori, clienti, fornitori.

Da bambino li guardavo con curiosità e mi appassionavo nel vederli all’opera.

GDS Un ufficio tra le mura domestiche

Da ragazzo ognuno di loro mi svelava un piccolo segreto: “il cliente” che “ha sempre ragione“; “il venditore” che “non dire mai al cliente…”; il geometra come “prendere le misure“; “il montatore” (…non vi scandalizzate: in gergo indica l’installatore) che è meglio montare i ripiani in vetro dal più alto al più basso; il muratore come usare il filo a piombo; l’architetto come disegnare in scala ed a mano libera ( … AutoCAD non esisteva! c’erano le “sagomine” di cartone per comporre le cucine) poi,

da adulto, sono cresciuto in un contesto commerciale tra clienti, fornitori, offerte, preventivi, gare, sconti, ricarichi, acconti, saldi, ecc. dovevi imparavi subito -ed a tue spese- la differenza tra “scontare” e “scorporare”.

In questi 50 anni si è trasformato tutto:

Internet permette di acquistare qualsiasi cosa in qualsiasi luogo stando comodamente seduti sul divano di casa; possiamo ricevere la migliore offerta per qualsiasi prodotto con un click nonostante le varianti di ogni prodotto o servizio si siano moltiplicate, possiamo guardare video che ci spiegano come fare tutto quello che ci serve ed ora possiamo anche realizzarlo a casa con una stampante comprata al centro commerciale, cerchiamo e leggiamo le recensioni di qualsiasi prodotto, azienda o professionista e siamo inondati da foto e idee che ci fanno fare il giro del mondo sempre seduti su quel comodo divano.

Il consiglio che prima chiedevamo alla persona fidata ora lo chiediamo ad una intera piazza aperta a tutti e le 10 risposte che riceviamo ci generano altri 100 dubbi che ci portano a cercare altre 1000 risposte che ci aprono altri 10 scenari…

Troppe informazioni = nessuna informazione. Il classico esempio di sovraccarico cognitivo!

“…ma io volevo solo comprare una sedia….”

Il mondo è cambiato e continua a farlo sempre più velocemente, io ho vissuto quei cambiamenti: il primo telefono cellulare, il Commodor 64, il modem ed Internet (“… è solo una nuova moda giovanile… la gente non comprerà mai una cosa che non può toccare”), le email, Facebook, Ebay,  Amazon e domani realtà aumentata, droni, ologrammi… matrix!

esterno ikea Catania personal shopping alberto4house

Resilienza è un termine che mi ha sempre affascinato, dovevo attuare questa capacità che mi riconoscevo:

Mi sono alzato da quella poltroncina, di quella scrivania, di quel negozio. Non vendo più i miei prodotti (…per chi li vende sono sempre “i migliori”, “i più economici” ed “i più alla moda”) mi sono seduto dal tuo stesso lato,  anzi,  ho avvicinato la mia sedia alla tua,  sono al tuo fianco ed intervengo con la mia esperienza per aiutarti,  a scegliere,  a filtrare le informazioni del venditore o di quel monitor che continua ad eruttarle senza tregua e che spesso diventa rigido ed incomprensibile.

Sono stato per anni dall’altro lato, conosco le regole, le criticità, i “trucchi” e le opportunità.

Ti accompagno io fino all’acquisto -e ti dico che non conviene più farlo con una stretta di mano-  devi ottenere tutto quello che ti è stato promesso e lo puoi avere ad un prezzo migliore!

Il tuo tempo è troppo importante.

Dedicalo alle cose che ti piacciono che conosci e che ti senti in grado di controllare, delega agli altri -se godono della tua fiducia- quello in cui sono specializzati e che gli piace fare.

So che la mia passione non interesserà tutti, i miei servizi sono rivolti a chi non vuole fare il tuttologo, a chi “...tanto lo leggo (o lo compro) su internet…“.

 

Sarò con te il più possibile chiaro e semplice nel linguaggio e nello stile del sito ma sarò ugualmente preciso e meticoloso quando vorrai approfondire fornendo consigli utili, esempi e alcuni tips & tricks frutto della mia esperienza e della mia passione.

Non amo assolutamente il termine “trucchi” e quindi “tricks” è riportato nella sua migliore accezione come …spiegazione passo-passo di alcune procedure o consigli in genere brevi…” per muoversi leggiadri e sicuri nel vasto e complesso mondo della Casa.

Dal layout al template, dal numero di immagini ai prezzi dei miei servizi tutto il blog (ed il sito che lo ospita) si basano sul numero 4 che ritengo il numero che evoca maggiormente la casa: Il quadrato; la semplice casetta che disegnamo da bambini; le 4 gambe di tavoli e sedie; “Tra 4 mura” ecc.

Bozza Logo

Il “4” è ridondante! Lo uso, nel titolo, in luogo di “fo(u)r” per rendere più veloce e “smart” la digitalizzazione online (in ossequio al mezzo che sto utilizzando) e rappresenta il numero degli argomenti su cui scriverò: progettazione arredamenti ed interior design , personal shopping, building renovation e ristrutturazione d’interni e home staging.prova logo

Scusatemi per l’uso di tutti questi termini inglesi, amo la lingua italiana e la rispetto, ma sono  4 termini ormai ampiamente sdoganati e rendono talmente il senso che neanche il traduttore di google ne traduce alcuni. Di contro: “disegno di interni”; “assistente agli acquisti”; “ristrutturazione d’interni” e “home staging sono ugualmente chiari e precisano letteralmente  chi sono (e soprattutto chi non sono) e cosa offro senza possibilità di generare malintesi o false aspettative:

  1. Non sono né un geometra né un architetto né un designer di interni. Ho una lunga esperienza nel settore dell’arredamento, mi aggiorno costantemente e mi reputo competente e professionale.
  2. Non sono un commerciante, un intermediario, o un rivenditore. Ho una trentennale esperienza commerciale e mi sento abile nelle trattative: vendite e acquisti.
  3. Non sono un impresario edile, né un ingegnere né un perito tecnico. Ho sempre vissuto nel settore,  conosco i materiali, gli utensili e le tecniche e nutro una profonda passione nel creare o ristrutturare gli spazi.
  4. Non sono un agente immobiliare, né un procacciatore di affari né un intermediario. Da anni mi dedico con passione e impegno al settore immobiliare per conto di familiari ed amici, conosco gli aspetti commerciali e legali del settore.

quello che non conosco, lo riconosco; lo studio con umiltà ed appetito; mi informo; mi documento e solo quando ne divento padrone, ne parlo.

come anticipato …4 punti.

Assistenti di volo, prepararsi al decollo.

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