Perché la composizione a isola ha bisogno di spazi sufficientemente larghi attorno, i materiali delicati devono essere trattati con cura o accettati nelle loro imperfezioni, i colori devono essere dosati e gli elettrodomestici dimensionati in funzione delle necessità specifiche di ogni famiglia.
Ecco 9 esempi chiarificatori di alcuni pentimenti che emergono quando poi la cucina la si usa nel quotidiano. E di seguito i consigli per non cadere in errore!

1. Il top in acciaio

L’estetica high-tech, il materiale che si raccorda a elettrodomestici e strumentazioni, il fascino di un materiale resistente e dal look grintoso (come si vede in questa foto): caratteristiche che possono indurre alla scelta del top in acciaio, un materiale apparentemente inalterabile ma che nel tempo subisce inevitabili scalfiture o piccole abrasioni. Anche un gesto consueto in cucina, come lo strofinare la base in vetro aprendo una bottiglia di vino,  possono essere causa di segni evidenti sulla superficie (aloni o macchie).

Un po’ come lo è il parquet, l’acciaio può resistere ai graffi del tempo ma ha bisogno che si accettino le sue rughe o piccole ferite inferte dalla quotidianità. Una cura costante con prodotti facilmente reperibili sul mercato può garantirgli brillantezza e l’attenzione migliore per non pentirsi di una scelta così forte. Una volta scelto, è meglio esaltare il materiale, come in questo esempio dove la forma monolitica dell’isola centrale dona una forte identità a tutto l’ambiente.

Sono molti gli esempi di cucine collocate in un ambiente rustico o in ville fronte mare che si addicono all’utilizzo della struttura in muratura per realizzare piani, fianchi o ripiani superiori e di contorno a elettrodomestici o basi contenitive. Sebbene questa tecnica tenda a riprodurre un ambiente caldo e armonico, la scelta non è mai priva di controindicazioni. L’armonia ricreata in questa composizione fa comprendere come la sapienza nel dosare le proporzioni e i materiali (resina avvolgente) possa permettere di ottenere un risultato molto gradevole.
A meno che non sia abbia a disposizione una buona estensione per assicurarsi comodità di utilizzo e contenimento, la muratura, per il suo spessore, ruba quei centimetri sempre utili, e per la sua staticità e compattezza non risulta flessibile. Se le controindicazioni possono essere facilmente sopportabili, la scelta di una cucina in muratura può risultare eccellente se si è in grado di accostare, come in questo esempio, materiali autentici come un legno di recupero, per ricreare una ambientazione e un’atmosfera autentiche e calde.
Il corpo centrale intorno al quale ruota chi cucina o chi si accosta per gustare un aperitivo è un sogno intramontabile. L’isola centrale, anche se di per sé ben composta, deve tener conto di tutto lo spazio circostante. Spesso si può incorrere in una scelta sbagliata se intorno all’area occupata dall’isola non sono garantiti quei passaggi di contorno che rendono una cucina funzionale e ben orchestrata.
Spazio, luce, distanza: come in questo progetto ben proporzionato, dove si ha la possibilità di arrivare all’isola gradatamente (anche solo con lo sguardo) e non trovarsi incastrati in volumi troppo vicini tra loro.
Come nell’esempio dell’isola, in generale aver voluto incastrare le funzioni in uno spazio troppo compresso per accoglierle tutte crea inevitabili pentimenti, errori più o meno gravi che possono influire sulle dinamiche giornaliere. Ci sono regole ben precise per distanziare le zone operative di una cucina regolare. In ambienti piccoli meglio cercare forme lineari e distanziare, per quanto possibile e seguendo gli schemi convenzionali, lavello, fuochi, frigorifero, lavastoviglie etc. Impegnarsi nel simulare i movimenti da dover compiere potrebbe essere utile per arrivare a scelte più razionali.

In questa foto l’utilizzo di Strip Led ad angolo crea un effetto raccolto, amplificato dalla parete nera in contrasto. Un modo geniale di ribaltare la percezione, creando come un “covo” dove cucinare in intimità.

5. La cucina troppo grande

Il problema opposto si può verificare se, avendone la possibilità, si scelga una cucina molto estesa, quasi eccessiva per gli spazi di contenimento o per quelli operativi. I problemi potrebbero sorgere qualora, per questa scelta, si sia compresso lo spazio dedicato ad altri ambienti o se i movimenti interni alle varie zone operative risultassero eccessivi, faticosi, e il tutto desse una sensazione di dispersione formale e funzionale.
Ogni conformazione deve essere adatta e proporzionata allo spazio di chi lo vive. In questo esempio volumi lineari, stacchi e giochi di colore e un ottimo utilizzo di diverse fonti luminose non creano monotonia ma un’ampia composizione non invadente.

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