Articolo di Marco Olivo per Houzz foto dal mio Pinterest

I fondamentali in una ristrutturazione: Parla l’esperto:

Che Cos’è l’Idropittura e soprattutto: Come Si Sceglie correttamente? Le idropitture rappresentano l’opzione più facile e comune per imbiancare casa. Sai qual’è che fa per te? La pittura è l’atto finale con cui trasformiamo le pareti di una stanza per farla diventare un ambiente con un proprio carattere e con specifiche condizioni di comfort e atmosfera. La finitura delle pareti assume quindi una grande importanza poiché conferisce agli spazi interni caratteristiche che non sono solo estetiche, ma legate al benessere fisico epsichico di chi li occupa. Le idropitture, tra le opzioni, costituiscono la soluzione più comune e spesso la più valida, perché consentono di trattare in modo specifico pareti differenti grazie alle loro caratteristiche specifiche. Scopriamo che cos’è l’idropittura attraverso varie tipologie e le loro caratteristiche

Le pitture

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Le pitture sono miscele di tre componenti: il legante, il pigmento e un diluente. Le pitture più comuni sono le tempere, molto economiche ma poco performanti, e le idropitture, che vanno diluite in acqua.
Le tempere sono oggi meno usate perché durano poco rispetto ad altri prodotti e, rovinandosi, tendono a sfaldarsi o screpolarsi. Pertanto, quando si vuole rinfrescare un ambiente bisogna prima raschiare via il sottostante strato deteriorato. Per tali motivi le tempere vengono per lo più usate per tinteggiare sgabuzzini e ambienti secondari.

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Le idropitture

La prima caratteristica delle idropitture consiste, appunto, nel dover essere allungate in acqua prima dell’uso (solitamente dal 20% al 40%). Sono vendute in fusti con differenti punti di bianco, hanno una buona capacità  coprente e ottime resa e durata; generalmente sono lavabili e traspiranti. Queste ed altre peculiarità  derivano da specifici additivi che vengono aggiunti in fase di produzione, per cui è possibile acquistare fusti specificamente ideati per risolvere i problemi più comuni che affliggono le pareti di casa. Sono solitamente a base di resine acriliche che fungono da legante, ed hanno aspetto opaco ed uniforme. E’ possibile acquistarle nel colore desiderato, aggiungendo dei pigmenti. Tale operazione va fatta al tintometro presso i rivenditori. Una volta diluita, la pittura dovrà  essere utilizzata nell’arco di mesi. Infatti, anche se conservata con cura, l’acqua induce la miscela al deterioramento: alterazione del colore e cattivo odore vi faranno capire quando sarà  il caso di buttarla via. Come accennato, l’aggiunta di additivi specifici conferisce caratteristiche originali all’idropittura, rendendola la finitura ideale alle differenti esigenze. Vediamo quelle più comuni.

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Traspirante

Alcuni ambienti più di altri sono predisposti alla formazione di condensa. E’ il caso di cucine e bagni in cui il vapore acqueo prodotto finisce per danneggiare i soffitti e le pareti. Particolarmente indicata in questi casi E’ l’idropittura traspirante, resa tale da specifiche emulsioni che rendono la pittura permeabile al vapore e molto traspirante. Particolari biocidi presenti nella miscela ostacolano la formazione di muffe malsane ed antiestetiche.

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Lavabile

L’idropittura è resa lavabile da un film esterno che chiude i pori e protegge la finitura dall’acqua. Rispetto alla precedente è meno permeabile al vapore acqueo e meno traspirante, e la maggiore quantità  di leganti e additivi la rende più cara.E’ una finitura molto coprente e dall’aspetto denso, ma resiste ai lavaggi con spazzola o panno umidi. Per tale motivo la si utilizza in soggiorno o camera a letto, dove più si ha necessità  di pulire le pareti senza rischiare di rovinare il colore.

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Superlavabile 

Simile alla precedente, l’idropittura superlavabile si differenzia per alcune importanti caratteristiche. E’ infatti, ancora più coprente grazie alla maggiore quantità  di biossido di titanio, mentre il prevalente ricorso a emulsioni acriliche, anziché viniliche, rende la finitura più elastica e resistente allo sfarinamento. Ne deriva la maggiore resistenza della pellicola all’attrito procurato dal panno bagnato utilizzato per la pulizia. Per questi motivi l’dropittura superlavabile è indicata anche per le pareti soggette agli agenti esterni.