Articolo di  Claudia Adamo per Homify. foto dal mio Pinterest.

Progettazione di una Composizione Cucina: Tutti gli aspetti di cui tengono conto i professionisti in progettazione di arredamenti!

Negli ultimi anni la cucina è diventata il cuore della casa. Infatti, possiamo dire che non è considerata più soltanto il luogo dove preparare cibi, ma è anche un ambiente di ritrovo e condivisione con i propri cari, a maggior ragione se fa parte di un open space con soggiorno. In ogni caso, le prerogative di una cucina sono sempre quelle: funzionalità, estetica e spazi pensati senza qualsiasi tipo di impedimento che limita il movimento.

Prima di tutto, è fondamentale rendersi conto dello spazio a disposizione, delle necessità degli utenti e se è possibile fare dei cambiamenti per aumentare la superficie, se si desidera introdurre anche arredi da soggiorno o spazi relax. Nel caso volessimo realizzare una cucina in un appartamento di nuova costruzione o ristrutturare una già esistente, non bisogna prescindere dall’ausilio di idraulico e elettricista per la progettazione della cucina secondo criteri ben definiti come la visualizzazione dell’impianto elettrico, idrico e del gas, così da comprendere la fattibilità di eventuali spostamenti mediante tracce nel muro e la posizione degli elettrodomestici.

Esistono diversi tipi di cucine:

  • LINEARE: La cucina filo muro è sicuramente l’opzione più comune poiché nelle abitazioni moderne il locale cucina è spesso lungo e stretto. La dimensione minima della stanza, per un utilizzo funzionale dei vari elementi è di cm 240×160 mentre per quanto concerne le misure degli elettrodomestici per tale metratura sono: frigorifero (cm 60), base lavello (cm 80), base per fuochi e forno (cm 60), base a cassetti (cm 40) per pentole e posate. Considerato che i mobili hanno una profondità di 60 cm, occorre lasciare davanti almeno altri 100 cm per poter aprire agevolmente ante e cassetti.
  • A ELLE:Questa disposizione viene quasi imposta quando l’ambiente presenta porta e finestra su due dei quattro lati del vano, costringendo così a sfruttare i due lati contigui.  L’angolo si può utilizzare con il lavello (esistono modelli dedicati) o con la zona cottura (il mobile sarà più profondo e tagliato a 45° perché possa ospitare anche il forno), oppure con basi e colonne attrezzate con ripiani estraibili o girevoli.
  • CON ISOLA: Se disponiamo di un vano cucina molto grande, possiamo optare per la cucina con isola centrale: tale disposizione infatti impone di lasciare almeno cm 100 per il passaggio e l’apertura di ante e cassetti. Se ospita solo il piano di lavoro (e tutta la zona operativa-conservativa è lungo una/due pareti) bastano cm 120×60; se prevede anche il bar la profondità arriva a cm 90; se accoglie i fuochi sarà larga almeno cm 180, con il lavello cm 200.
  • CON PENISOLA: Perfetta quando la cucina è a vista perché divide la zona operativa dal soggiorno, può ospitare solo il banco snack oppure fuochi e lavello: in questo caso (come per l’isola) occorre prevedere attacchi di acqua e gas a terra e cappa a sospensione a soffitto.

Le misure e lo studio delle luci

La cosa fondamentale è prendere le misure giuste su un foglio di carta millimetrata, sul quale riportiamo la pianta del locale con tutte le misure e gli elementi fissi, dalla porta alla finestra, termosifone, attacchi acqua e gas etc, nella posizione corretta. Su questa base, si passa al disegno a matita dei vari elementi della cucina: basi profonde 60 cm e pensili profondi 35/37 cm sono modulari da cm 20/30/40/50/60/80/90/120. Per la lavastoviglie occorre calcolare un ingombro di cm 60×60, così come per il frigo, fuochi e forno standard, ma questi ultimi possono arrivare anche a cm 90 di larghezza. Il lavello misura da 50×50 (una vasca) a 120×50 cm (2 vasche più gocciolatoio).

Sappiamo bene come mentre si preparano i cibi o si pranza, i piani di lavoro e di appoggio devono essere perfettamente illuminati: per fare luce nella zona operativa sono ideali i faretti da porre sotto i pensili;: alcuni modelli di cucine li prevedono già inseriti nella base del pensile stesso, ma qualora non vi fossero si possono fissare successivamente, magari includendoli nelle barre che hanno anche prese elettriche. Il tavolo o il bar, invece, possono essere illuminati da piccole sospensioni che scendono dal soffitto per fermarsi a circa 60 cm dal piano. Infine per l’illuminazione generale basta una sospensione centrale oppure due o tre faretti incassati nel controsoffitto (il numero dipende dalla grandezza e dalla forma del locale, l’importante è che non sia buio e non si creino zone d’ombra).

La scelta dei materiali e delle finiture

Dopo aver realizzato il disegno della cucina e il budget a disposizione (attenzione a  includere nei costi trasporto e montaggio), ci si può recare finalmente presso un rivenditore specializzato e sottoporre ad un addetto il progetto, chiarendo per bene cosa dovrà contenere la cucina, comprese le attrezzature interne, elettrodomestici e luci. Non bisogna dimenticare di visionare tutte le finiture disponibili per ante, cassetti e piani di lavoro, toccando con mano, dato che come si può intuire, in questi casi non basta sfogliare cataloghi o vedere video. Detto ciò, occorre individuare le finiture che più piacciono per far sì che l’addetto possa realizzare un rendering per verificare l’effetto finale e un preventivo della versione scelta, magari facendo scorporare il costo degli elettrodomestici perchè non si è obbligati a comprarli.

La parola d’ordine quindi è meditare con calma, scegliere la soluzione che più piace e procedere all’acquisto mettendo bene in chiaro dubbi ed esigenze.

Aggiornare gli impianti

Dopo aver scelto la cucina, bisogna stabilire la disposizione e dimensionamento degli impianti, da quello idraulico (se si ha intenzione di rinnovarlo o modificarlo), del gas ed elettrico affinché corrisponda alle proprie nuove esigenze. Le prese per gli elettrodomestici andranno sul muro, dietro o di fianco agli apparecchi stessi, a cm 30 da terra; fanno eccezione la cappa (cm 180h) e il forno in colonna (qui cm 120h). E’ importante inserire un paio di prese a cm 110h sopra il top per i piccoli elettrodomestici e a cm 230h per faretti sottopensile.

Materiali e rivestimenti

Partendo dal presupposto che è un locale umido e che tende a sporcarsi facilmente, tutte le superfici della cucina devono essere impermeabili e facili da pulire. La scelta più ovvia cade sulle piastrelle (e in questo caso colori e finiture sono praticamente infiniti), ma si può anche pensare a un pavimento in resina o legno (prefinito o trattato) e a pareti semplicemente tinteggiate con uno smalto idrorepellente. I materiali prescelti e i colori che ‘vestiranno’ pavimento e pareti della tua cucina e per questo possono essere utili riviste e siti web.

L’installazione

Prima di installare la cucina, occorre far fare un sopralluogo preventivo del locale nel quale andrà inserita la cucina almeno 40 giorni prima della data prevista per la consegna dei mobili: questo lasso di tempo consentirà di effettuare, per tempo, eventuali modifiche al progetto, nonché verificare il fatto che ci possano essere problemi per il trasporto dei vari elementi dal piano terra all’appartamento come assenza di ascensore o vano scale troppo piccolo, etc. Se gli elettrodomestici vengono acquistati in un altro negozio, sarà necessario organizzane la consegna nei giorni successivi a quello dell’installazione della cucina

Il tocco finale

Partendo dai materiali e i colori che abbiamo scelto per il locale e i mobili, è il momento di dare l’ultimo tocco con gli accessori. Per esempio, se le ante o il pavimento sono in rovere e le pareti bianche, si possono abbinare altri 3 colori al massimo, ben coordinati tra loro. L’immagine propone un bel ceruleo e giallo canarino da riportare su tessili e ripiani, che si abbina meravigliosamente con il minimalismo della lampada da terra sul tavolo da pranzo e con l’allure industrial della vetrata.

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