sedia ufficio si abbassa da sola

Articolo di alberto4house.

I consigli dell’esperto: La Poltrona per ufficio si è rotta?  La vuoi riparare? Scopriamo come fare in 4 mosse!

Hai provato ad aggiustare una sedia da ufficio o una poltrona per ufficio perché non si alza più o si abbassa da sola? Non riesci a smontare le ruote delle tue poltroncine da ufficio? La tua affezionata poltrona da studio cigola e non oscilla più?

Non buttare le tue poltroncine, non è necessario comprarle nuove: Si possono riparare!

Scopriamo come:

riparare poltrona ufficio

Non perdere la pazienza e non abbandonare l’idea di riparare la poltrona con ruote per ufficio sulla quale stai tanto comodo e che ti ha accolto e sostenuto in tanti anni di lavoro falla riparare, basta solamente trovare a Palermo un buon centro assistenza tecnica o un esperto artigiano (contattami e chiedi a chi rivolgersi) per la riparazione di sedute da ufficio. L’importante è che sia ben attrezzato, scrupoloso e specializzato.

In questo post ti spiegherò come fare e ti fornirò alcuni consigli.

Molti negozi di mobili per ufficio e sedute per ufficio alla tua richiesta di riparazione della tua sedia regolabile ti risponderanno che

…Non ne vale la pena…”

proponendoti l’acquisto di una nuova poltrona per ufficio ma -quasi sempre- la tua poltroncina necessita soltanto di un intervento di manutenzione o di riparazione del costo di pochi euro per ritornare nella sua piena funzionalità.

aggiustare sedia da ufficio

Ma “quali sono i principali inconvenienti?”

E, “cosa si rompe più spesso in una seduta per ufficio?”

Ruote per sedie da ufficio girevoli

Il componente che è più soggetto ad usura -e quindi alla rottura- sono le rotelle.

Esistono varie tipologie di ruote per sedie e poltrona per ufficio di qualità e caratteristiche diverse.

ruota ricambio sedia da ufficio

Quasi tutte sono del tipo “autofrenante” per evitare alla poltrona “lunghe passeggiate” per l’ufficio, esistono inoltre nella versione gommata per pavimenti morbidi (specifiche quindi per i parquet ed i pavimenti in legno) e nella versione per pavimenti “duri”.

Le ruote delle poltrone per ufficio sono realizzate in varie dimensioni (di larghezza e diametro) per essere montate su poltroncine operative ed in poltrone semidirezionali, direzionali e presidenziali.

Per chi desidera avere la poltrona girevole ma senza ruote esistono pure nella versione fissa: dei puntalini o pattini. Le ruote delle sedute da ufficio sono dotate di un “cilindretto” in metallo che presenta alla sua sommità una scanalatura dove è inserito un anello di ritenuta, questo “cilindretto” è inserito a pressione nella base a razze.

Per estrarle è sufficiente ribaltare la poltrona e tirare con decisione le ruote dal loro alloggiamento (la base a razze), la sostituzione avviene, di converso, inserendo con una decisa pressione il cilindretto della ruota all’interno dell’apposito alloggiamento della base a razze, l’anellino di tenuta in metallo -giunto nella sua posizione- serve ad impedire al cilindretto -e quindi alla ruota- di uscire dal suo alloggiamento.

Un kit di 5 ruote per ufficio, a seconda del diametro, della qualità e della finitura estetica (possono avere dei particolari in plastica; in legno; in metallo cromato o essere dotate di inserti in vari colori) costa orientativamente da 20 agli 80 euro.

la base a razze

è il componente al quale sono fissate le ruote e dove trova alloggiamento il pistone a gas che serve alla elevazione (e quindi alla regolazione in altezza) delle poltrone

Nelle “sedute operative per ufficio” (quelle utilizzate negli uffici cosiddetti “operativi” e nelle postazioni per videoterminali) il basamento è generalmente realizzato il polipropilene rinforzato ma esistono delle varianti in acciaio cromato o verniciato, in pressofusione di allumino o, nelle sedute da ufficio di linea classica,  rivestite in legno.

Salvo rare eccezioni è difficile che si rompa un basamento a razze a meno che non presenti difetti di costruzione nello stampaggio del polipropilene o nella pressofusione dell’alluminio. I primi produttori di sedute per ufficio dotate di basamento a 5 razze sono state aziende tedesche (Knoll, Intersthul ecc.) ed oggi il basamento a 5 razze costituisce lo standard internazionale; nelle sedute più datate è ancora possibile trovare basamenti con 4, o -addirittura- solamente 3 razze.

Il pistone a gas

è il componente più importante ed anche quello più soggetto ad usura e malfunzionamenti, ha la duplice funzione di permettere la regolazione in altezza della poltrona e quello di ammortizzare la seduta,  spesso viene inserito all’interno di un rivestimento telescopico in plastica (o anche in legno o altri materiali) per esigenze estetiche e di riparo dalla polvere.

I pistoni a gas per poltrone ufficio regolabili in altezza sono disponibili in almeno tre misure di lunghezza (185 mm, 230 mm e 320 mm), quest’ultima viene utilizzata soprattutto per gli sgabelli per ufficio. Tutte le misure sono riferite al canotto di diametro 50 mm, mentre il pistone (la parte in metallo lucido) che fuoriesce nella parte superiore è di diametro 28 mm.

Il sintomo principale di una rottura o malfunzionamento di una alzata a gas (detta anche molla a gas) è dato dal fatto che la poltrona “non si alza più” oppure che, lentamente, “si affloscia o si abbassi da sola“. In questi casi -dovuti alla normale usura o ad un utilizzo errato- la tenuta pneumatica del pistone è compromessa e lo stesso non svolge più la sua funzione. Nei casi più gravi la poltrona “ondeggia vistosamente” sul suo asse in quanto gli anelli di tenuta del pistone si sono rotti e lo stesso “nuota” all’interno del canotto!

In caso di rottura del pistone a gas si procede esclusivamente alla sua sostituzione essendo molto complesso -e soprattutto antieconomico- tentare una sua riparazione. La sostituzione del pistone a gas richiede l’intervento di un artigiano specializzato per evitare danneggiamenti alla poltrona. (clicca qui per richiedermi una consulenza gratuita)

Il mio consiglio,

per evitare che il pistone si logori e si danneggi è di evitare assolutamente di tenere il pistone “a fine corsa” (e quindi con la poltrona nella sua posizione più bassa), in questo modo otterrai un ottimale effetto ammortizzante -al momento del sedersi- ed eviterai il logorio del pistone che “lavorerà meglio” e durerà di più.

Vuoi una consulenza gratuita ed il preventivo? Chiamami

Generalmente un pistone a gas (o pompa gas per poltrona regolabile da ufficio) ha un costo variabile dai 10 ai 40 euro escuso il costo della mano d’opera necessaria alla sostituzione. Il costo della mano d’opera dipende dal tipo di poltrona e dalle condizioni di usura dei meccanismi (clicca qui per richiedermi una consulenza gratuita dedicata)

 

La piastra oscillante

della sedia da ufficio e della poltrona per ufficio è  l’elemento fondamentale delle poltrone ergonomiche. Essa collega il pistone alla scocca della poltrona ed, attraverso le sue levette, permette di attivare o bloccare l’oscillazione, di regolarla in base al peso di chi utilizza e di gestire l’altezza. Scopriamo come funziona:

Normalmente nelle poltrone dotate di meccanismo oscillante standard la levetta posta alla sinistra (da seduti) attiva o blocca l’oscillazione della poltrona; la manopola posta al centro della piastra regola la molla dell’oscillazione e stringendola (o allentandola) rende l’oscillazione più (o meno) “frenata” per dal peso dell’utilizzatore; mentre la levetta a destra serve a regolare l’altezza della poltrona: tirandola verso l’alto  aziona la valvola posta alla sommità del pistone a gas che espandendosi all’interno del canotto fa estendere il pistone che alza la poltrona. Per abbassarla è necessario tirare (sempre verso l’alto) la stessa levetta da seduti… Il tuo peso farà il resto!

La spiegazione del funzionamento delle piastre descritta in questo articolo è necessariamente riduttiva in quanto, in commercio, esistono una varietà pressoché infinita di piastre che permettono i più svariati comandi e movimenti. Esistono piastre oscillanti a “fulcro avanzato”; piastre “fisse”; piastre con pulsanti o leve che svolgono, anche contemporaneamente, varie funzioni e piastre che, tramite rinvii e comandi remoti, permettono la regolazione dei movimenti a mezzo di pulsanti posti sui braccioli o in altre posizioni della sedia da ufficio. Un buon centro assistenza o un artigiano saprà valutare caso per caso il tipo di intervento e di ricambio necessario in caso di rotture o malfunzionamenti della piastra oscillante. (clicca qui per richiedermi una consulenza gratuita)

La scocca

delle poltrone con ruote è realizzata in legno multistrato, su di essa viene incollata l’imbottitura e, quindi, il rivestimento. In alcuni modelli il retro della poltrona viene ricoperto da una “contro- scocca” in materiale plastico, in altri modelli il retro viene rivestito in tessuto, pelle o altro materiale.

La sedia da studio è spesso dotata di braccioli

che -salvo il caso in cui sono integrati con la scocca sono normalmente fissati alla parte inferiore della stessa (vicino alla piastra oscillante) con appositi perni e boccole incassati nella scocca o nella stessa piastra. I braccioli consentono il riposo delle braccia ma, soprattutto, permettono di alzarsi e sedersi dalla poltroncina in assoluta sicurezza -tenendola saldamente- ed evitando che si muova sulle sue ruote durante queste fasi. La tendenza attuale dei produttori è di realizzare braccioli regolabili in altezza per adattarsi a operatori di statura e corporatura diversa.

Il rivestimento

delle sedute da ufficio viene realizzato nei più svariati materiali: In pelle, in tessuto, in rete, in eco-pelle, in lana ecc: Il rivestimento è l’elemento a contatto con l’operatore e quindi è fortemente soggetto ad usura e strappi. E’ buona norma acquistare una poltrona da ufficio rivestita con un tessuto specifico e dotato di etichetta o scheda tecnica che ne riporti la resistenza all’usura. Per la misurazione di questa caratteristica di resistenza si utilizzano i “cicli Martindale”. (per informazioni clicca qui) Anche in caso di logorio, strappi o macchie sul rivestimento è possibile intervenire con la riparazione o sostituzione del rivestimento: Un esperto saprà consigliarti il rivestimento adatto o il tipo di riparazione da effettuare.

Nel mercato delle poltrone da ufficio è poco diffusa la figura del centro assistenza o del tecnico specializzato e, sovente, le aziende costruttrici di sedie ergonomiche per ufficio si affidano ai propri rivenditori.

Purtroppo i negozi rivenditori di sedute per l’ufficio preferiscono proporre al loro cliente la sostituzione piuttosto che la riparazione o la vendita di pezzi di ricambio in quanto, per svolgere questo servizio, è necessaria una specifica attrezzatura ed il personale tecnico adatto. Aggiustare una seduta ufficio (sia in normale produzione che fuori produzione) richiede infatti una conoscenza accurata dei suoi componenti, del loro funzionamento, delle tecniche di costruzione, oltre che una officina attrezzata e tutti i pezzi di ricambio. E’ quindi molto difficile trovare professionisti o aziende che svolgono questo servizio.

Esistono molti siti internet che si occupano di vendita on line di ricambi per poltrone ufficio (pistoni a gas, ruote, piastre, braccioli ecc.) ma, prima di avventurarsi nell’acquisto di componenti tecniche, è indispensabile la consulenza di un esperto che,  conoscendo bene il prodotto, possa consigliare in maniera professionale ed evitare l’acquisto di prodotti non compatibili o di forma e dimensioni sbagliate.

Per concludere:

Anzitutto è opportuno valutare se una poltrona per ufficio merita un intervento di riparazione o se invece è più conveniente la sostituzione con un prodotto nuovo ma è molto importante che questa valutazione venga fatta da un esperto indipendente diverso da un rivenditore di poltrone  da ufficio.

Quindi, se vuoi aggiustare una poltrona per ufficio (o sedia da ufficio), contattami, ti offro una consulenza gratuita sulla poltrona e sulle sue condizioniInviami delle fotografie, ti risponderò indicandoti:

  1. L’opportunità di riparare la poltrona.
  2. Il tipo di intervento da effettuare.
  3. Il costo orientativo della riparazione e
  4. saprò indicarti come ripararla autonomamente oppure chi può provvedere alla riparazione (al tuo domicilio oppure ritirandola per intervenire in officina).

Mi servono:

  1. due fotografie di insieme (dove si veda tutta la poltrona per ufficio)
  2. due foto del basamento a razze con le ruote ed il pistone
  3. foto della piastra oscillante con le levette di comando
  4. foto della scocca e del rivestimento

In questo modo sarà possibile effettuare riparazioni di poltroncine e poltrona per ufficio di tutte le marche (le principali aziende che producono sedute per ufficio sono Castelli, Herman Miller, Compir, Tecno, TCC, Intersthul, Calligaris, Milani, IKEA, Poltrona Frau, Kastel, Stokke, Luxy, Fritz Hansen, Topstar, Leyform) ed in tutta Italia.

Riparare una poltrona da ufficio? Si! sicuramente ne vale la pena!

Utilizza la casella “Scrivi qui il tuo commento…” che trovi sotto per descrivere il problema della tua poltrona da ufficio, ti risponderò con la migliore soluzione.

SalvaSalvaSalvaSalva

17 thoughts on “Poltrona per ufficio da riparare? Scopriamo come fare in 4 mosse!”

  1. alberto4house ha detto:

    Ciao Antonello, conosco da anni il settore delle sedute per ufficio e la mia esperienza mi dice che aziende di questo tipo sono molto disponibili a fornirti l’assistenza ed i consigli giusti per risolvere i problemi ai loro prodotti. Spesso è più efficace contattare direttamente un produttore che interpellare un rivenditore o rivolgersi ad artigiani. Allega foto delle sedute e spiega dettagliatamente il problema troverai professionalità e disponibilità.

  2. Antonello De Luca ha detto:

    ed allora approfitto e formulo la domanda. Ho delle sedie dsc 106 di castelli. Sono ancora in produzione ma non ho capito se vendono anche ricambi. Vorrei sostituire le sedute e le spalliere. Quale dovrebbe essere il costo orientativo ? E, se non esistono ricambi, l’unica soluzione e’ andare da un tapezziere ? grazie. Ho anche una seconda domanda. Ho una poltrona da ufficio sedus: la open uo. Ricordo di averla pagata parecchio ma non ha fatto una gran bella riuscita: i braccioli in plastica sono saltati; il pistone torna in alto e la seduta di tela grigliata ora e’ consumata. La sedus fa anche restauri o me la devo vedere io con qualcuno ? grazie ancora per i consigli e per possibili previsioni di prezzo

  3. alberto4house ha detto:

    Ciao Antonelle e grazie di essere un mio lettore. Mi dispiace non faccio riparazioni. Sono un appassionato blogger specializzato nelle poltrone per ufficio.

  4. Antonello ha detto:

    Vorrei sapere se vengono solo dati consigli o si fanno anche riparazioni. Ed anche se si fanno valutazioni economiche circa i costi delle riparazioni. grazie Antonello da Napoli

  5. alberto4house ha detto:

    Di nulla Paolo, è un piacere, se mi mandi delle foto posso darti un consiglio più approfondito.

  6. Paolo ha detto:

    Ciao Alberto, grazie mille per la tua risposta, speravo che sostituendo il perno si potesse rimontare agevolmente…….anche perché la poltrona ha 10 anni e non so se si possano trovare i pezzi di ricambio. Sei stato gentilissimo. Ti ringrazio di cuore. Ciao da Paolo.

  7. alberto4house ha detto:

    Ciao Paolo, grazie per le tue parole, alimentano la mia passione… Venendo al tuo quesito ti dico che, purtroppo, non è possibile sostituire il solo perno o la molla ma potresti invece acquistare una nuova piastra oscillante completa. Ti consiglio di scrivere direttamente a LAS MOBILI che, sicuramente, saprà accontentare un suo cliente inviando un ricambio del valore di alcune decine di euro. Ciao Alberto.

  8. Paolo ha detto:

    Ciao Alberto sono Paolo, complimenti per la tua competenza assoluta!! Ho una poltrona da ufficio della LAS, schienale reclinabile in rete seduta in pelle, pistone per alzarla ed abbassarla. Devo essermi inclinato troppo e nonostante sia magro ho sentito un forte rumore e a terra ho trovato la manopola di resistenza dell’oscillazione in plastica con la molla all’interno e la lunga vite che appare rotta alla fine (non ho trovato il pezzetto rotto né il bullone forse rimasti all’interno.) Posso acquistare la vite lunga se la trovassi e riuscire ad aggiustarla? Grazie mille per la pazienza e per la tua cortesia. Ciao da Paolo.

  9. alberto4house ha detto:

    Ciao Lorenzo e grazie del tuo interesse al mio Blog. Non sei l’unico in questa fase post-lockdown ad avere attrezzato la propria postazione smart-working ed essersi accorto dell’importanza di una seduta confortevole. Vengo subito a rispondere al tuo quesito: Quella che tu descrivi come una valvola di carico in effetti è un anello di ritegno dell’asse del pistone. I pistoni delle sedute da ufficio non presentano la possibilità di essere caricati, vengono caricati durante la produzione ma, ahimè, quando si “scaricano” è possibile soltanto sostituirli. Se mi mandi delle foto della poltrona e del particolare del pistone posso esserti più di aito per trovarne uno compatibile. Alberto

  10. Lorenzo ha detto:

    Provo con un commento, vediamo se magari è una cosa semplice. Visto il prolungarsi dello smart working, ma comunque il fatto che non voglia attrezzarmi con un ufficio in casa, ho reperito una sedia da ufficio usata che si trova in condizioni sufficientemente buone per l’uso che ne viene fatto. Ha un singolo difetto, l’ammortizzazione non è efficace e il pistone scende “a pacco”. Rispetto alle descrizioni che poni, questo pistone presenta sul fondo un valvola di carico (o quello che sembra molto una valvola di carico) con il classico raccordo aria tipo auto / moto. Suppongo che sia la valvola di carico del gas (che mi aspetterei sia azoto in origine, vista la durabilità e le ridotte variazioni con la temperatura), però non ne posso essere certo e soprattutto in un mondo di usa e getta non trovo nemmeno traccia di questa possibilità. La sedia è un modello “vecchio”, ma è un prodotto “da ufficio” e non una cineseria.

  11. alberto4house ha detto:

    Ciao Andrea e grazie di avere messo a disposizione il tuo quesito ad altri lettori interessati all’argomento.

  12. alberto4house ha detto:

    Ciao Andrea.
    Il pistone all’interno della base a 5 razze è inserito senza alcun fermo o meccanismo ma soltanto a pressione. Per estrarlo devi anzitutto spruzzare uno spray sbloccante tra pistone ed alloggiamento e poi colpire con decisione con una mazzetta il pistone mettendo sottosopra la base a 5 razze.
    (ti indico esattamente nella foto allegata).
    Spero di esserti stato utile.
    p.s lascia agire lo spray per 30 minuti

    Ciao e buona giornata.

  13. Andrea ha detto:

    Come da tua gentile richiesta pubblico in questa sezione la domanda che ti ho fatto via mail e a cui per grazia di Dio hai risposto. “La domanda che io ti pongo è semplice, ma non lo è per me trovare una risposta adeguata. Così, prima di fare (altri) danni, ho pensato di rivolgermi a te per avere conferma sul come vada estratta la base a razza dal cilindro che puoi vedere dalle foto che ti allego: da sopra o da sotto? Esiste qualche fermo nascosto che vada rimosso? Te lo chiedo perchè sembra essere bloccata e anche a fronte di alcuni colpi bene assestati alla base del cilindro per farla usciere dal basso, nulla è avvenuto. Attendo quindi, a Dio piacendo, un tuo parere professionale.”

  14. Gianandrea de Antonellis ha detto:

    Ottimo consiglio, veloce e preciso (anche se la fase di smontaggio è stata più difficile del previsto).
    In questo modo, grazie alla sostituzione fai-da-te dello stantuffo, ho potuto risparmiare denaro, tempo ed evitare di portare la mia sedia (abbastanza ingombrante) in giro alla ricerca di chi mi sostituisse il pezzo difettoso.
    Mi permetto di indicare, per lo smontaggio dello stantuffo dal fondo della sedia, più un grosso collo d’oca che una serie di martellate. Queste ultime sono invece adatte per staccare lo stantuffo dalla razza con le rotelle.
    Buona giornata,
    Gianandrea

  15. Marco ha detto:

    Grazie per il suggerimento.
    Ho spruzzato del grasso spray nella base ed il pistone è venuto fuori senza alcuno sforzo.

    Grazie ancora per l’aiuto e per l’articolo che è stato comunque molto utile.

    Cordialmente

  16. mazzaaa ha detto:

    Grazie delle spiegazioni, ho sistemato la poltrona!!

  17. alberto4house ha detto:

    Ciao Giuseppe, se hai sostituito il pistone a gas dovresti verificare se la levetta che lo aziona, per caso, non agisca involontariamente sulla valvola posta alla sommità del pistone.
    Potrebbe essere storta o deformata e premendo sulla valvola causi l’abbassamento della poltrona.
    prova a mandarmi qualche foto potrei darti dei consigli più approfonditi.

    Oggetto: Consiglio

    Corpo del messaggio:
    Ciao Alberto,
    Ho un problema abbastanza strano…
    Ho una sedia da ufficio abbastanza datata che si abbassa non appena mi ci siedo e torna su (da sola) non appena mi alzo…
    Ho provato a sostiuire il pistone a gas senza risultati.
    Hai qualche idea?

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