top cucina in Fenix

Articolo di Marco Olivo per Houzz.it.

Piani di lavoro belli, tecnologici e super funzionali, grazie a materiali di ultima generazione.

Per molti di noi la cucina è l’ambiente di casa più vissuto, quello in cui si trascorre più tempo ma, ahimè, mai con le mani in mano. Qui prepariamo colazione, pranzo e cena, il che vuol dire lavare, sminuzzare, impastare, condire, cuocere e, alla fine, pulire… Sono attività quotidiane che avvengono tutte sui top e piani di lavoro che devono risultare pratici e funzionali, ma anche resistenti e facili da tenere puliti.

Il mercato propone davvero una ricca scelta di soluzioni che spaziano dai materiali più classici, ma tecnologicamente potenziati, a quelli di ultima generazione.
Ai top si chiede infatti che non assorbano liquidi, resistano a graffi e abrasioni, siano anti macchia, resistenti al calore e – magari – ecologici.

Proviamo oggi a conoscerne cinque dalle caratteristiche strabilianti. Andremo dal più economico al più caro, anche se questa distinzione vuole essere solo indicativa vista la moltitudine di elementi (spessore, colore, ecc.) che concorrono a definire il prezzo finale di un piano da lavoro.

Viroc

Tra le assolute novità nel panorama delle cucine, il Viroc è un materiale composito ottenuto dalla mescola di legno di pino e cemento. Da questi si ottiene un amalgama fortemente compresso e disidratato. top cucina in Viroc

È un prodotto versatile che trova utilizzo anche in esterni e in spazi diversi dall’ambiente cucina. I pannelli uniscono la flessibilità e durabilità del legno con la resistenza del cemento e presentano un aspetto naturale di colore nero o grigio e superficie non omogenea. È possibile trovare il Viroc anche in altri colori e, più precisamente, in bianco, giallo, rosso e ocra.

top cucina in Viroc
Altre caratteristiche del materiale sono la resistenza ai raggi UV e alle condizioni meteorologiche, la forte opacità, l’essere inodore, ignifugo e atossico. Non contiene componenti volatili pericolosi come l’asbesto o la formaldeide.
Un ottimo materiale, quindi, ma non è rinnovabile né biodegradabile.

Paperstone

Altra gradita new entry nel mondo dei piani da lavoro è il Paperstone. Ecologico fin dalla fase di produzione, è anch’esso un materiale composito ma costituito al 100% da carta da ufficio riciclata più resine a base di acqua e oli ottenuti da gusci di anacardi.top cucina in Paperstone

Il top in Paperstone si presenta piacevole al tatto e alla vista, richiamando l’aspetto della pietra naturaleTra le interessanti caratteristiche fisiche del Paperstone troviamo la forte resistenza agli urti e alle abrasioni, l’essere anti macchia, idrorepellente e pressoché inattaccabile dagli acidi.top cucina in Paperstone

Inoltre lo si trova in commercio in differenti colorazioni e, pur derivando dalla carta, ha una spiccata resistenza al fuoco. Per finire, è in vendita a un costo abbordabile a tutti.

Fenix

Tra i materiali tecnologicamente all’avanguardia il Fenix è certamente tra i più innovativi e particolarmente idoneo a soluzioni estetiche raffinate e attuali.top cucina in Fenix

L’impiego di nanotecnologie consente durante la fase di produzione di ottenere una superficie esterna che, trattata con resine acriliche di nuova generazione, indurite e fissate attraverso uno speciale processo, risulta resistente all’usura e cromaticamente stabile. Il piano di lavoro si presenta opaco, anti impronta e soft-touch.

top cucina in Fenix
Il nome Fenix rimanda alla capacità di rigenerarsi da eventuali graffi superficiali grazie alla termoriparabilità. La manutenzione è oltretutto semplice e veloce: si ricorre a un panno preriscaldato che va strofinato sulla parte danneggiata: il calore fa il resto.

Krion

Il Krion appartiene alla categoria solid surface di cui si conosciamo il più noto Corian e a cui somiglia per aspetto e caratteristiche. top cucina in Krion

È un materiale ecologico e riciclabile al 100%, ottenuto da una miscela costituita per 2/3 da minerali naturali e da resine ad alta resistenza. I top in Krion si presentano caldi al tatto e richiamano la pietra naturale. Oltre che in bianco, lo si può avere in tanti colori e differenti spessori. I pannelli di Krion vengono lavorati come fossero legno e in più è possibile ottenere forme morbide e curve mediante il calore. Inoltre, rispetto a materiali simili, è più leggero e quindi versatile e trova applicazione anche all’esterno come rivestimento in facciata.

top cucina in Krion

Facile da pulire, è piuttosto resistente alle macchie e all’usura ma se danneggiato è anch’esso ripristinabile ricorrendo a una spugnetta abrasiva. Nel caso in cui bisogna unire più pezzi le giunture risultano invisibili, la superficie non presenta pori ed è antibatterica, quindi particolarmente idonea a piani cucina e bagno.

Laminam

I top in Laminam sono caratterizzati dallo spessore ridotto, essendo lastre di soli 3 mm che si ottengono da una miscela di materie prime naturali. Infatti il processo di produzione prevede che le materie di base, quali argille di cava, rocce granitiche, pigmenti ceramici, vengano macinati a umido e poi compattati e sinterizzati alla temperatura di 1.300 °C.

La sottile superficie prodotta è caratterizzata da un’alta resistenza all’usura ma anche ai solventi o detergenti. Visto lo spessore esiguo, la lastra di Laminam viene poi incollata su un pannello in multistrato o cemento. Il Laminam è un materiale esteticamente molto valido e declinabile sia nella scelta dei colori, sia delle texture, riuscendo a seconda dei casi a ricordare il Corian, le pietre naturali o le resine di più attuale tendenza. La superficie è rifinita per essere al tatto liscia o irregolare ed essere opaca o semilucida. Bello, pratico e funzionale anche se ancora non proprio per tutte le tasche.

Qui di seguito l’articolo di Marco Olivo ripreso da Houzz.it

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